Convitto nazionale “Maria Luigia”

Dopo aver ospitato il Liceo ginnasio Romagnosi fino al 1932, il Convitto nazionale Maria Luigia di B.go Lalatta propone un percorso di studio avente pieno valore legale, costituito da scuole elementari interne e da un Ginnasio Liceo autonomo. Sotto l’intraprendente azione del rettore E. Trincas, a partire dagli anni Trenta, nel campo polisportivo di nuova realizzazione (1931) hanno grande risonanza i saggi ginnico-militari che chiudono l’anno scolastico del Convitto.
All’inizio della guerra il Collegio è frequentato da poco più di  400 allievi, distinti in convittori e semiconvittori. Numerose sono le iniziative di mobilitazione patriottica (libri per i soldati, offerte per i combattenti, raccolta di lana, indumenti per la Befana fascista); in particolare  va segnalata quella del 14 aprile 1941 per le festività pasquali: alla presenza delle autorità, viene allestito nel refettorio del Regio Convitto un ricevimento per 37 feriti provenienti dall’Infermeria presidiaria. Insegnanti e convittori cooperano per il momento del rinfresco e della consegna di doni.

Ad opera del Dopolavoro provinciale nella fase drammatica dei bombardamenti alleati (maggio 1944) presso i locali del Convitto  viene organizzata e disciplinata, per i due periodi del pranzo e della cena, una mensa per gli impiegati dell’amministrazione statale e parastatale (denominata mensa collettiva A).  Il Rifugio di cui dispone il Collegio viene usato come garanzia di riparo non solo per i commensali ma anche per gli alunni di altri Istituti che, a seguito di  disposizioni superiori, tengono lezione presso il Convitto. Oltre a quelli del “Maria Luigia”, infatti,  dal 1944 al 1945 si aggregano, in orari diversificati,  classi del Romagnosi, della Scuola media A e del Toschi: un numero di studenti non particolarmente elevato, se è vero quanto segnala sulla “Gazzetta” del 5 gennaio 1945  un abitante della zona, riferendosi alla scarsa presenza di alunni nel rifugio durante gli allarmi aerei.

Per uno sguardo  complessivo del periodo si veda

SCHEDA GENERALE “SCUOLE DI PARMA DURANTE LA GUERRA”

 

 

 

 

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