L‘Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “M. Melloni” ha sede nel Palazzo Cantelli-Gherardi-Mantovani in via Farini, edificio all’angolo con via Rondani (oggi al n. 61). Con la riforma Bottai in vigore dal 1940 il corso inferiore è sostituito gradualmente dalla Scuola media unica annessa all’Istituto (che poi diventa Scuola media B collocata in piazzale Santa Fiora). Il corso superiore ha una sezione Commerciale e una sezione Geometri che si concludono con Esami di abilitazione tecnica.
In via Solferino si trova il podere sperimentale collegato all’insegnamento di agronomia: qui si praticano le sperimentazioni sia nel sistema delle coltivazioni che in quello zootecnico, con l’intento di dare impulso alla battaglia autarchica della nazione.
Con l’inizio dell’anno 1944-45 la scuola assume la denominazione di Liceo tecnico (corso di 5 anni), per tornare nel dopoguerra al tradizionale Istituto Tecnico.
L’Istituto numericamente è in forte crescita, nel 1940 conta 780 iscritti (comprendendo corso inferiore e superiore).
Durante il periodo bellico il “Melloni” risulta molto solerte nell’aderire alle iniziative di sostegno alla nazione con pacchi-dono per i feriti dell’Infermeria presidiaria, raccolta volumi per soldati (alla fine della campagna del gennaio 1941 il Melloni vanta sette sottoscrizioni ) e per prigionieri di guerra, offerte di denaro per sfollati. In memoria di ex alunni caduti in guerra si devolvono somme che costituiscono premi da assegnare a figli di caduti o di richiamati frequentanti l’Istituto.
Dispone di rifugio a cui accedono anche abitanti della zona. Nel periodo drammatico dei bombardamenti fino al maggio 1945, le lezioni sono spesso interrotte e la frequenza degli studenti in costante calo.
Nell’a.s. 1944-45 per disposizione del Provveditore agli studi, nelle aule dell’edificio si tengono le lezioni in orario pomeridiano, dapprima per gli iscritti del Liceo scientifico Marconi (peraltro già ospitati una quindicina di giorni nel 1941 a causa di lavori di approntamento della nuova sede di Piazzale S. Francesco), poi per le alunne della scuola elementare J. Sanvitale.
Per uno sguardo complessivo del periodo si veda
SCHEDA GENERALE “SCUOLE DI PARMA DURANTE LA GUERRA”







