Situato nei locali della parte occidentale del Palazzo della Pilotta con ingresso in Viale Toschi, l’Istituto d’arte P. Toschi comprende tre sezioni di studio (scenografia, decorazione murale pittorica e plastica, edilizia). Ogni sezione si compone di un corso inferiore e di uno superiore, entrambi di durata triennale, che nel periodo bellico raccoglie complessivamente un numero di iscritti che oscilla dai 74 ai 104.
All’inizio del novembre 1940, in ottemperanza al provvedimento concernente il recupero di materiali di ferro da utilizzare ai fini industriali e bellici, avviene la rimozione della cancellata; la recinzione del giardino dell’Istituto viene effettuata successivamente con cancellata autarchica ad opera del Genio civile.
Il coinvolgimento delle scolaresche nelle attività di propaganda e di sostegno patriottico ai combattenti, ai feriti, agli sfollati è ben documentato dalla fitta corrispondenza intercorsa tra Presidenza, Provveditore e G.I.L., consultabile nell’Archivio storico dell’Istituto; vi si trova anche curiosa testimonianza della coltivazione di un orto di guerra di 120 mq e dei prodotti orticoli raccolti. Nei prospetti analitici riferiti agli anni scolastici 1941-42 e 1942-43 inviati dai dirigenti dell’Istituto al Provveditore, accanto ai risultati quantitativi si può cogliere la molteplicità e la varietà delle iniziative promosse dalla G.I.L.: confezionamento indumenti, raccolta di lana in fiocchi, raccolta di carta e rottami, offerte per feriti di guerra e per sinistrati, … L’ incalzante invadenza dei quadri della G.I.L. nell’organizzazione scolastica suscita disappunto da parte di qualche docente nel “Consiglio dei professori” periodicamente convocato.
In seguito all’incursione aerea del 25 aprile 1944 che colpisce anche viale Toschi, l’Istituto subisce danni che portano alla decisione di interrompere le lezioni e di trasferire gli scrutini e gli esami per privatisti in forma abbreviata, prima nelle scuole elementari Violi, poi nel Palazzo delle Missioni estere; ben più grave il bombardamento del 13 maggio, quando insieme al Palazzo della Pilotta viene colpita anche la parte che ospita le aule dell’Istituto. Nell’edificio scolastico viene ripristinata provvisoriamente la Segreteria, spostata, in luglio, in via Gulli.
Nell’ottobre ‘44 gli studenti iniziano il nuovo anno scolastico nei locali concessi dal Convitto Maria Luigia, in aule non adeguate né attrezzate rispetto ad alcune discipline delle sezioni d’arte. Nel febbraio 1945 il disagio didattico viene in parte ridotto con la decisione dei docenti di trovarsi nella sede sinistrata per raccogliere il materiale occorrente e trasportarlo nelle aule del Convitto. La frequenza nell’ultimo anno di guerra è in genere scarsa fino al mese di maggio.
Solo con il 5 novembre 1945, dopo il restauro dei locali sinistrati, si riprendono le lezioni in viale Toschi.
Per uno sguardo complessivo del periodo si veda
SCHEDA GENERALE “SCUOLE DI PARMA DURANTE LA GUERRA”
















