A Parma le scuole elementari “Pietro Cocconi” (sezione maschile/sezione femminile) sono le prime a essere costruite secondo i requisiti essenziali di un ambiente di apprendimento destinato ai bambini; sono inaugurate nel 1898 nel quartiere popolare dell’Oltretorrente. All’inizio della guerra sono frequentate da 900 alunni; già nel settembre 1940 vi è attrezzato un “ricovero pubblico” (N. 7) per 400 persone, con ingresso in via Balbo (nome di via Cocconcelli dal 1940 al 1943 ); nel 1943 su progetto di sdoppiamento viene allestito un secondo rifugio denominato “Cocconi grande” per la sua capienza (650), con ingresso in via Imbriani.
Aule e palestra e delle scuola vengono spesso utilizzate dall’associazionismo rionale fascista per adunate e audizioni radiofoniche.
Nel novembre 1940 una delibera podestarile approva la proposta di sostituzione della cancellata metallica con recinzione autarchica in laterizi ad elementi verticali, dopo aver recuperato il materiale ferroso della vecchia cancellata da destinare alla produzione bellica, secondo le prescrizioni della legge emanata nel mese di maggio.
La scuola dispone di una grande cucina per il servizio della refezione scolastica organizzata dalla G.I.L. per gli alunni più bisognosi del quartiere scolastico; nel novembre 1942 viene utilizzata per preparare la refezione e distribuirla alla maggior parte delle scuole della città durante l’assistenza invernale agli alunni più bisognosi, secondo le direttive della Refezione scolastica totalitaria (ossia non destinata solamente agli iscritti G.I.L.) .
La mobilitazione degli alunni ad opera delle organizzazioni del regime e dei docenti favorisce la partecipazione alle molte iniziative di solidarietà di guerra (volumi per soldati, quadrati di lana per coperte dei soldati, offerte per feriti di guerra e sfollati, sottoscrizione per armi alla Compagnia volontari “F. Corridoni”…); talvolta con modesti risultati, dato che in molte classi un buon numero di frequentanti proviene da famiglie di disagiata condizione economica o addirittura dall’Istituto dell’Infanzia abbandonata. La compilazione del “Libro della Patria” con disegni, illustrazioni, articoli relativi alla condotta bellica e all’orgoglio nazionale, è raccomandata dagli ispettori scolastici come risorsa didattica volta a favorire la coesione patriottica.
Gli eventi del 25 luglio e dell’8 settembre 1943 non lasciano indenni i locali dell’edificio. A inizio anno scolastico (8 novembre) in quasi tutte le aule i vetri delle finestre sono in frantumi, per cui si rimedia con fogli di carta in attesa del ripristino da parte del vetraio; inoltre alcune aule mostrano ancora gli effetti dell’alloggiamento di soldati: “banchi e cattedre scassati”, “libri dispersi” scrive un maestro; un altro giovane maestro della Corridoni, con la sua 5^ classe maschile ospite pomeridiano alla Cocconi annota il 9/11/1943:
“…mancano alcuni vetri, manca la cattedra, l’attaccapanni, l’inchiostro, il gesso, le carte geografiche e persino una volgarissima sedia per sedersi. Del calore nemmeno l’intenzione giacché non esiste la stufa tra le quattro nude pareti”.
Le classi della “Corridoni”, la cui sede è stata requisita dal Comando tedesco per essere adibita a ospedale militare, frequentano infatti le aule dell’edificio, ma dopo 2 settimane, poiché manca il carbone che alimenta la caldaia centrale, vengono trasferite alla scuola J. Sanvitale; i doppi turni vengono applicati alle sezioni maschili e femminili della Cocconi.
Non tutte le aule dispongono di adeguate stufe a legna per far fronte ai rigori dell’inverno, per cui freddo, allarmi aerei e bombardamenti diventano ostacolo alla frequenza. La lettura della sezione “Cronaca ed osservazioni dell’Insegnante sulla vita della Scuola”, compilata dalla maestra Annetta Boselli sul Giornale della classe della 3^A maschile per l’anno 1943-’44, permette un’immersione nel vissuto scolastico e nell’atmosfera del periodo.
Nel marzo del 1944 il Comando di Piazza tedesco richiede parte dell’edificio per alloggiare 60 lavoratori postelegrafonici italiani e all’inizio di giugno, a lezioni terminate, la maggior parte della scuola viene requisita per alloggio temporaneo di truppe del 43° Comando militare.
Il 16 ottobre 1944 l’edificio ospita con doppio turno sia le lezioni (ridotte a 2 ore e mezzo) degli alunni della Cocconi sia quelle degli alunni della Corridoni, fino al 10 gennaio 1945, quando si modificano i turni delle fasce giornaliere con ulteriore limitazione oraria. L’uso della palestra non è disponibile ai frequentanti dal novembre 1944, in quanto destinata ad alloggiare l’Ufficio razionamenti e consumi del Comune
Per uno sguardo complessivo del periodo si veda
SCHEDA GENERALE “SCUOLE DI PARMA DURANTE LA GUERRA”



















