Scuole elementari “Pietro Giordani”

Per anni collocate nell’ex convento denominato “Edificio di santa Elisabetta” in Borgo Retto (corrispondente all’attuale area di Piazzale Salvo d’Acquisto), le Scuole elementari Pietro Giordani (sezione maschile /sezione femminile) hanno una nuova sede nel 1939.

L’edificio progettato e realizzato secondo i moderni criteri dell’edilizia scolastica (aria, luce, acqua, igiene) tra via Paciaudi e via Verdi – a quel tempo denominata  via Roma – è in grado di ospitare circa un migliaio di alunni (nell’ottobre 1940 si contano 942 iscritti); dispone di una palestra usata frequentemente dalla G.I.L. per le varie attività sportive e per le audizioni radiofoniche, di un refettorio con annessa cucina che, fino al ’43, risulterà essere centro di produzione di  pasti caldi per la refezione scolastica anche per altre scuole elementari.

La scolaresca fin da subito è coinvolta, attraverso gli  organizzati G.I.L. e i docenti , nella mobilitazione patriottica, non solo attraverso il lavoro di compilazione del “Libro della Patria” (articoli, immagini, disegni di vicende belliche e nazionali, degni di ricordo), ma soprattutto con azioni concrete: volumi per i prigionieri, somme per pacchi destinati a soldati, doni ai granatieri, indumenti pro sfollati, iniziative di “resistenza autarchica” con raccolta di carta, rottami di ferro, vetro.

La propaganda attraverso le celebrazioni rituali non è da meno, visto quanto scrive nell’ottobre 1942 un giovane maestro di vent’anni: “Nel clima guerriero che oggi distingue ogni nostra azione, questa mattina si è svolta la cerimonia dell’inaugurazione del nuovo anno scolastico. L’ispettore Lucchesi ha pronunciato un caldo e vibrato discorso, suscitando la commozione e gli applausi di tutti gli astanti, applausi ancor più caldi e sentiti in quanto presenziano alla cerimonia diverse mogli di combattenti.”

Nel settembre 1943 l’edificio viene requisito e occupato dal Comando militare germanico fino al gennaio del ‘44; a febbraio il Comando di Piazza fa  attrezzare  i locali e la palestra della scuola come “campo di raccolta dei lavoratori italiani per la  Germania” fino all’aprile ’44, quando  si preferisce una sistemazione periferica più sicura nella Scuola elementare suburbana Violi.

Gli scolari della Giordani, pertanto, dall’8 novembre seguono le lezioni in orario pomeridiano (13,30-16,30) presso l’Istituto Magistrale di via Melloni, poi nello stesso mese, per facilitare la frequenza, si decide dislocamento di gruppi di classi sia presso il Liceo Scientifico in piazzale san Francesco, sia presso le Luigine di B.go del Naviglio.

L’incursione aerea del 13 maggio ‘44 danneggia gravemente l’edificio.

All’inizio del nuovo anno (16 ottobre 1944) le lezioni si tengono presso le aule dell’Istituto magistrale di via Melloni, in orario pomeridiano, ore  13,30-16. Le iscrizioni raccolte sono pochissime: dai 10 iscritti delle classi più alte si scende fina ai 2 in alcune classi della 1^elementare; la presenza in aula è ancora più desolante, come testimonia il Prospetto dei giorni di scuola e della presenza. Dal 15 gennaio 1945 nuovo cambio sede  presso le elementari “Mazza” di via Saffi, 10.

Gli eventi della liberazione in molti registri vengono stringatamente nominati e descritti con una formula  stereotipata:

l’occupazione degli anglo-americani e dei patrioti rende pericolosa la viabilità, per cui la scuola è chiusa”; solo in alcuni si legge uno slancio di gioia con “finalmente la guerra è finita”, accennando anche ai “bravi partigiani insorti ovunque”.

Il nuovo anno scolastico del dopoguerra si apre presso le aule dell’Istituto magistrale di Via Melloni. Nella relazione del maggio 1946 dell’assessore ai “Lavori pubblici” alla Giunta comunale “la sistemazione della scuola P. Giordani” figura nel Programma immediato dei lavori da fare.
Solo con l’a.s. 1947/48, in seguito a ricostruzione, le classi possono rientrare nella sede di Via Paciaudi.

Per uno sguardo  complessivo del periodo si veda

SCHEDA GENERALE “SCUOLE DI PARMA DURANTE LA GUERRA”

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