Anno Scolastico 1942-1943

Al terzo anno di guerra la cerimonia inaugurale dell’anno scolastico avviene a Parma, giovedì 1 ottobre, in forma solenne nei locali del Liceo ginnasio Romagnosi. Insieme a pomposi riti e discorsi di circostanza, in tutti gli istituti si commemorano gli ex allievi caduti in guerra e ci si fa vanto del numero dei docenti e degli alunni che combattono per la patria. Inoltre si dà seguito alla direttiva che obbliga ogni scuola a tenere un Albo d’onore degli insegnanti chiamati alle armi, come esempio e stimolo per la formazione civile e guerriera degli studenti.

Nel corso dell’anno si incrementano le disposizioni ministeriali sulla propaganda patriottica e di guerra, sul dovere di evitare sprechi e di raccogliere materiali di scarto. Ogni celebrazione commemorativa fascista amplifica le opportunità di mobilitazione  e propaganda: l’invito della G.I.L. a cooperare nelle attività del “fronte interno” con la raccolta di oggetti, manufatti e denaro diventa più capillare e diversificata; si  coinvolgono gli studenti, altresì, con la “Cura delle Tombe dei Caduti” e con la “Raccolta di carta da giornale” da inviare ai combattenti in Russia per far fronte ai rigori dell’inverno. Accanto al rilancio delle numerose attività pro feriti e delle giornate pro combattenti, alla fine del 1942 nelle scuole compare anche un’incalzante mobilitazione per gli sfollati che si traduce in offerte e raccolta di capi di vestiario. 

La refezione scolastica durante il periodo invernale, reintrodotta negli anni Trenta a vantaggio degli alunni “organizzati” più bisognosi delle scuole elementari, per disposizione di Mussolini, diventa “totalitaria” dal 15 novembre: visti i sacrifici del tempo di guerra, la refezione viene estesa gratuitamente a tutti i bisognosi, non solo a quelli associati, attraverso l’organizzazione della G.I.L.  e dell’Ente Comunale Assistenza (E.C.A.).
Nel calendario scolastico sono previsti due mesi di pausa invernale dalle lezioni (dal 17 dicembre ‘42 al 14 febbraio ‘43) per risparmiare combustibile; in questa lunga vacanza, secondo le direttive del Ministero, gli insegnanti controllano i compiti assegnati in precedenza mediante convegni periodici. Per gli alunni delle scuole elementari viene varato un piano di assistenza invernale in stretta collaborazione tra insegnanti e graduati della GIL: ogni giorno non festivo  dalle 11:00 alle 15:30, prima nei locali delle scuole, e dopo la refezione, presso sale cinematografiche della città, si organizzano esecuzione compiti, attività di educazione fisica, spettacoli ricreativi, proiezione di film e cinegiornali.  L’altra iniziativa, rivolta agli alunni delle scuole medie, per rendere fruttuoso il lungo periodo di vacanza, è denominata “Radio scuola”: ogni giorno dalle ore 10 alle ore 11 l’EIAR trasmette un programma di “insegnamento in casa” che tratta delle varie materie scolastiche. Non è possibile sapere quanta e quale sia stata la fruizione da parte degli studenti; qualche perplessità sul successo quantitativo dell’operazione può essere avanzata se si consultano le tabelle Istat relative agli abbonamenti alla radio che, nel  1942, si attestano sulla cifra di circa un milione e ottocentomila (poco più di 40 abbonamenti per 1000 abitanti). 

La parvenza di normalità della vita  scolastica finora promessa si sta sfaldando: il combustibile manca; si infittisce la sostituzione  degli insegnanti chiamati alle armi,  tanto che in alcune classi elementari maschili si avvicendano fino a quattro-cinque maestri; gli studenti rimpatriati dall’estero e dalle Colonie  con le loro famiglie in seguito alla disfatta e gli studenti sfollati da altre province come Milano, Torino, Genova (a Parma, tra gli altri, nella primavera del ‘43 arrivano circa 200 bambini provenienti da La Spezia, poi distribuiti sul territorio provinciale), pongono seri  problemi organizzativi a cui cerca di porre rimedio la circolare ministeriale ai Provveditori del dicembre 1942; l’assistenza agli studenti in stato di difficoltà economica, in quanto orfani di guerra o figli di richiamati alle armi o figli di prigionieri, mette ulteriormente alla prova le casse scolastiche.

Per i molti studenti arruolati che non hanno potuto partecipare alla Sessione precedente sono introdotte nel mese di marzo Sessioni straordinarie di esami
Negli adempimenti di fine anno si ripetono le procedure già sperimentate negli anni bellici precedenti: gli scrutini finali sostituiscono la sessione estiva dei vari tipi di esame per gli studenti iscritti regolarmente alle classi degli istituti governativi, parificati o legalmente riconosciuti; sono, inoltre, previste disposizioni speciali per gli alunni interni chiamati alle armi o arruolatisi volontariamente.

Tra il 1942 e il luglio ‘43  sono allestiti, secondo le previste norme di sicurezza, altri  ricoveri pubblici presso le scuole: il Santa Fiora (N. 9) presso Palazzo Pallavicino sede della Scuola media B,  il San Paolo  (N. 11) presso le Magistrali, il Saffi (N. 13) presso le  elementari “Mazza”, quello del Giordani (N. 14)  presso l’omonima scuola elementare, il Corridoni sud (N. 18) alle scuole elementari Corridoni, il Macedonio Melloni (N. 19) presso l’Istituto Tecnico  in via Farini, senza dimenticare che l’ampliamento del Cocconi  ha portato allo sdoppiamento in Cocconi grande e Cocconi piccolo.

“Giornata del combattente”: elenco degli oggetti da offrire ai soldati insieme ai turni mensili delle scuole coinvolte. (Archivio storico Liceo artistico Toschi).
Offerte per la “Cura tombe dei Caduti” (Archivio storico Liceo artistico Toschi).
Raccolta carta di giornale per combattenti in Russia (Archivio storico Liceo artistico Toschi).
Offerte pro combattenti (Gazzetta di Parma 25/12/1942, p. 2).
Offerte pro sfollati (Gazzetta di Parma 25/12/1942, p. 2).
Organizzazione assistenza durante il lungo periodo di vacanza invernale 1942-43 (Archivio storico Liceo artistico Toschi).
(Gazzetta di Parma 15/01/1943, p.2).
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